CCNL Legno Confapi: Ipotesi di accordo 18/04/2017

19 Aprile 2017 – Sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl del settore legno-arredo della piccola e media impresa scaduto il 31 maggio dello scorso anno. L’intesa, siglata da Feneal, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Unital-Confapi, coinvolge circa 2.060 aziende per un totale di 20.500 dipendenti.

Un’ intesa “innovativa e rispondente alle richieste della piattaforma presentata a maggio 2016, – spiegano i sindacati dando una valuutazione positiva dell’accordo – poiché, nonostante l’assenza di un nuovo modello contrattuale, e in linea con i contenuti del documento di CGIL, CISL, UIL, è stato definito un incremento salariale fisso, uscendo dalla logica del recupero del potere d’acquisto basato solo sull’inflazione. Inoltre, per la prima volta si introduce il concetto di benessere organizzativo mettendo al centro i lavoratori quali risorse principali per le imprese.”
Il nuovo metodo di calcolo salariale si basa su due criteri: “il primo – spiegano i sindacati – prevede una tranche di aumento fisso mensile, senza alcuna verifica, per rilanciare la domanda interna e favorire così l’aumento dei consumi, pari a 35 euro al parametro 100 e 46,90 al parametro medio, mentre il secondo stabilisce due tranche, marzo 2018 e marzo 2019, per il recupero del potere d’acquisto utilizzando l’indice inflattivo IPCA Generale che tiene conto anche dei costi energetici.”
Sul versante del welfare integrativo sono stati ottenuti risultati sia sulla sanità integrativa, riconfermando i 10 euro a carico delle aziende, che sulla previdenza complementare (Fondo ARCO), pari allo 0,30% a regime (totale 2,10%, completamente a carico delle aziende).
A partire da giugno 2017 verrà inoltre incrementato di 5 euro mensili l’elemento di garanzia retributiva (somma che si aggiunge ai 13 euro attuali, per un totale di 216 euro annui) che si applica alle aziende prive di contrattazione aziendale.
Sarà possibile modificare gli orari di lavoro (flessibilità/orario multi periodale), solo a fronte di un accordo con le RSU e/o le organizzazioni sindacali territoriali. È stata prevista una maggiorazione pari al 10% dalla 41esima ora in poi.
“In quanto alle regole del mercato del lavoro – fanno sapere i segretari nazionali Pascucci, Federico, Meschieri – è stato regolato positivamente l’apprendistato così come siamo riusciti a mantenere le percentuali previste per legge sui contratti a temine e in somministrazione, sui quali si terrà annualmente un incontro a carattere informativo con le rappresentanze sindacali.”
Vi sono poi altri aspetti importanti come le 16 ore di formazione per i lavoratori che opereranno per la prima volta in un cantiere e ulteriori 8 ore annuali sulla sicurezza nel cantiere. Alle aspettative non retribuite, già previste in caso di tossicodipendenza e ludopatia, vengono aggiunti i disturbi dettati da disordini alimentari (bulimia, anoressia).
Ora la parola passa ai lavoratori, chiamati ad esprimere il proprio parere sull’ipotesi di accordo entro giugno 2017. Il contratto avrà validità triennale: dal 1° giugno 2016 al 31 maggio 2019.

 

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