Regalino del defunto Governo Letta. E’ entrata in vigore la nuova normativa che introduce una ritenuta del 20% sui bonifici bancari e flussi simili che i cittadini italiani ricevono dall’estero.

La normativa – l’articolo 4, comma 2, Dl n. 167/90 modificato dalla legge 97/2013 – prevede una ritenuta automatica applicata da parte dell’intermediario (ad esempio una banca) presso cui il titolo è trasmesso, poiché il fisco italiano presuppone che tale flusso derivi da redditi da capitale o da altre attività estere di natura finanziaria.

Il prelievo sarà in ogni caso effettuato, indipendentemente da un incarico alla riscossione, a meno che il contribuente non attesti, mediante un’autocertificazione resa in forma libera, che i flussi non costituiscono redditi di capitale o redditi diversi derivanti da investimenti all’estero o da attività estere di natura finanziaria.

L’autocertificazione può essere resa in via preventiva e riguardare la generalità dei flussi che saranno accreditati presso il medesimo intermediario, salva contraria specifica indicazione da parte del contribuente.

Ai fini del corretto adempimento dei predetti obblighi di sostituzione tributaria, il contribuente deve fornire ogni utile informazione per individuare l’eventuale natura reddituale del flusso nonché la fattispecie e la relativa base imponibile.
In mancanza di tali informazioni, le ritenute o le imposte sostitutive vanno applicate sull’intero importo del flusso ricevuto in pagamento.

Complesso, però, il meccanismo che prevede un ruolo primario al funzionario di banca che deve ricevere la dichiarazione del contribuente e valutarla. In ogni caso, che si effettui la ritenuta o meno, il nominativo del percipiente andrà segnalato dalla banca all’agenzia delle Entrate. E il contribuente avrà tempo fino al 28 febbraio dell’anno successivo a quello della trattenuta per attestare l’impropria applicazione della ritenuta e chiedere alla banca la restituzione.

Traducendo: si verrà tassati e poi, forse, ci verrà detto il perché. E quelle somme se non erano dovute si potrà chiedere il rimborso, che, conoscendo la velocità dello Stato, ce lo scorderemo per un bel po’.

I TEMPI

La norma è entrata in vigore il 1 febbraio 2013 ma i primi versamenti all’erario da parte degli intermediari andranno effettuati il 16 luglio, conguagliando in quel versamento tutte le ritenute maturate dall’1 febbraio fino al 30 giugno (e quindi accantonate e con gli interessi). Successivamente, si verserà la trattenuta ogni 16 del mese successivo all’effettiva percezione della somma.

QUALCHE DUBBIO

La norma sembra essere abbastanza “fumosa” e poco conosciuta dai cittadini e dalle banche che dovrebbero applicarla. In più anche la nota esplicativa dell’Agenzia delle Entrate non chiarisce molti aspetti, ad esempio se la ritenuta riguarda anche le somme provenienti dalla SEPA (bonifici europei).

In base a quanto abbiamo appreso da fonti bancarie, in linea teorica no. Gli addetti ai lavori (con qualche dubbio) ci hanno infatti ritenuto di escludere che i bonifici interni all’area SEPA saranno considerati “esteri”.

E questo meccanismo, quindi potrebbe essere sfruttato per interessi illeciti, soprattutto in virtù del fatto che lo stesso provvedimento non viene applicato anche dagli altri Paesi appartenenti all’area.
Ciò significa che per evitare la ritenuta basta avere un conto in uno degli altri Paesi dell’area SEPA (i ventotto appartenenti all’UE più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Principato di Monaco, Svizzera e San Marino). Insomma, qualche buco nella norma sembra esserci.

COSA FARE
Il consiglio è quello di contattare la propria banca e chiedere maggiori informazioni (sempre che ne siano a conoscenza). Ricordatevi di citare il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 2013/151663.
In base alle loro indicazioni cercate di inviare alla banca una breve dichiarazione con la quale si informa di non avere redditi soggetti a questa ritenuta o specificando quali sono i redditi su cui la banca deve applicare la ritenuta.

fonte: www.finanzautile.org

Firmate la petizione contro questa pazzia da crepuscolo di legislatura!