mercoledì 08 Dicembre, 2021 - 13:16:18

Premi produttività: la norma evolve, i codici cambiano denominazione

produttivita

Vengono utilizzati dai sostituti d’imposta per versare l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionale e comunale sulle somme erogate ai dipendenti del settore privato

Cambiano denominazione i codici tributo utilizzati dai sostituti d’imposta nel modello F24 per il versamento mensile dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali locali – pari al 10% – sugli emolumenti corrisposti ai lavoratori dipendenti privati per incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.

L’aggiornamento dei codici tributo (istituiti con le risoluzioni 287/2008, 115/2009, 190/2009 e 84/2011) avviene con la risoluzione n. 109/E del 28 novembre 2016.)

La ridenominazione si è resa necessaria a seguito dell’intervento normativo operato dalla Stabilità 2016 (articolo 1, commi da 182 a 190, della legge 208/2015) in materia di tassazione agevolata dei premi di risultato di ammontare variabile. In particolare, dopo alcuni anni di sperimentazione, la disposizione agevolativa è stata messa a regime, con un tetto di accesso a 50mila euro di redditi da lavoro dipendente nell’anno precedente e un limite di premi assoggettabili alla tassazione sostitutiva fissato a 2mila euro lordi ed elevato a 2.500 euro per le imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. L’agevolazione, inoltre, è stata estesa alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.

Questi i codici tributo oggetto di cambio di denominazione: “1053”, “1057”, “1305”, “1307”, “143E”, “1604”, “1606”, “1816”, “1904”, “1905”, “1907”, “1908”.

Lilia Chini su fiscooggi.it

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